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Inter, il Brugge punta sul possesso: i rischi sono in transizione

L’analisi del club nerazzurro presenta i belgi: 63% di possesso medio in campionato, ma contro l’Aston Villa la pressione ha lasciato spazi.

Hans Vanaken con la maglia del Belgio durante una partita dei Mondiali 2026Foto: Bryan Berlin, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Per cercare i primi punti in Champions, l’Inter dovrà confrontarsi con un avversario che vuole tenere il pallone e attaccare sulle fasce. Nell’analisi pubblicata sul sito nerazzurro, il Club Brugge di Ivan Leko emerge come una squadra propositiva, ma vulnerabile quando gli avversari superano la sua pressione. Entrambe arrivano al secondo turno senza punti: i nerazzurri hanno perso 2-1 con il Real Madrid, i belgi 3-2 contro l’Aston Villa.

Il tecnico, alla guida del Brugge dal 2025 e vincitore dell’ultimo campionato belga, parte da un 4-2-3-1 che può diventare 4-3-3. I dati riportati dall’Inter sulle prime sette gare di Pro League indicano 611 passaggi a partita, con l’88% di precisione, e 18,6 conclusioni, di cui 6,1 nello specchio. Dopo otto incontri il bilancio è di sette vittorie e una sconfitta: 21 punti, uno meno del Gent, con 19 gol segnati e quattro subiti.

Contro gli inglesi, però, il controllo del pallone non ha protetto la difesa. Il Brugge ha mantenuto il 56% di possesso, incassando tre reti nel primo tempo: l’Aston Villa ha trovato spazio sia al centro sia sulle corsie, anche scavalcando la linea difensiva con lanci lunghi. È il punto su cui insiste l’analisi nerazzurra: il baricentro alto e i molti uomini portati in avanti possono offrire occasioni in ripartenza.

In attacco le combinazioni laterali coinvolgono esterno, terzino e mezzala per creare superiorità numerica. Entrambe le reti contro l’Aston Villa sono nate dalle fasce: il cross arretrato di Virgili ha trovato Vetlesen, mentre un traversone di Seys ha procurato il rigore per un tocco di braccio di Wan-Bissaka. Anche le palle inattive meritano attenzione: contro il Genk hanno originato due dei tre gol del Brugge.

Il riferimento tecnico resta il capitano Hans Vanaken, capace di collegare i reparti e abbassarsi per aiutare la costruzione. In un gruppo dall’età media di circa 24 anni, Nicolò Tresoldi offre movimento e profondità davanti, mentre Mechele e l’ex nerazzurro Sommer portano esperienza alle spalle. Dopo il 3-0 sul Parma, l’Inter cerca a San Siro i primi punti europei: l’analisi del club indica nelle transizioni una vulnerabilità del Brugge e nelle iniziative laterali uno dei suoi principali pericoli.

Pubblicato dalla redazione di Only Inter Fans. Testo redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Come lavoriamo

Fonti

  1. Inter · 11/10

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