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Marotta premiato a Milano: il calcio oltre i risultati

A Palazzo Marino il Premio Volti della Metropoli al presidente dell’Inter per l’impegno sociale. Dal palco, il richiamo alla responsabilità verso i giovani.

Copertina generata con IA: Giuseppe Marotta in abito scuro a Villa Recalcati, a VareseCopertina generata con IA. Da una foto di Moxmarco, CC BY-SA 4.0

Il legame tra calcio e responsabilità sociale è al centro del riconoscimento consegnato a Giuseppe Marotta nella mattinata del 13 ottobre. Nella Sala Alessi di Palazzo Marino, il presidente dell’Inter ha ricevuto il Premio Volti della Metropoli, dedicato a chi contribuisce con il proprio lavoro alla crescita, alla cultura e al prestigio di Milano. Le motivazioni valorizzano un modello sportivo in cui l’eccellenza agonistica si accompagna alla formazione, all’inclusione e alla responsabilità verso la comunità.

Il riconoscimento mette in primo piano anche l’impegno per rendere più ampio e gratuito l’accesso dei giovani allo sport, con ricadute sulla crescita sociale della città e dell’area metropolitana. Ai microfoni di ALANews, a margine della cerimonia, il dirigente lo ha collocato tra i premi più significativi ricevuti, proprio per il suo valore umano e per l’attenzione alla dimensione sociale di Milano.

Giuseppe Marotta, intervento alla cerimonia del Premio Volti della Metropoli «Sono cinquant'anni che faccio il professionista nell'ambito dello sport, e lo faccio con grandissima passione. La passione è uno dei valori più importanti, che mi ha portato a vincere e a crescere come uomo».

Dal palco, Marotta ha collegato la carica al dovere di occuparsi anche delle realtà meno fortunate. Ha ricordato di guidare un’azienda con un fatturato superiore a mezzo miliardo, ma anche di avere una responsabilità verso 700 giovani, bambini e bambine: il compito del presidente, nel suo ragionamento, va oltre la prima squadra e riguarda chi sarà adulto domani.

Questa dimensione educativa ha una storia nel club: Inter Campus realizza dal 1997 interventi sociali e di cooperazione, usando il calcio per restituire il diritto al gioco ai bambini tra i 6 e i 13 anni. Il programma opera in 30 Paesi con il supporto di 300 operatori locali, una rete che usa lo sport come strumento educativo.

«Sono nella fase della vita in cui devo restituire ciò che ho ricevuto, è per questo che sento di essere più vicino alle realtà meno felici, ai ragazzi che hanno bisogno».

Pubblicato dalla redazione di Only Inter Fans. Testo redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Come lavoriamo

Fonti

  1. FCInterNews · 13/10
  2. FCInter1908 · 13/10
  3. TuttoMercatoWeb · 13/10
  4. Passione Inter · 13/10
  5. Internews24 · 13/10
  6. Sportmediaset · 13/10
  7. Inter Campus

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