Al Festival dello Sport di Trento, Sneijder ricorda il Triplete e il quarto posto nel Pallone d’Oro 2010: la priorità resta la Champions.
Wesley Sneijder ha ripercorso la stagione del Triplete al Festival dello Sport di Trento, mettendo la Champions conquistata con l’Inter davanti al riconoscimento individuale mancato. Nel ricordo dell’ex centrocampista nerazzurro, il successo europeo ha un peso maggiore del Pallone d’Oro 2010, chiuso al quarto posto, fuori dal podio: «Non me ne frega niente, ho vinto la Champions con l’Inter».
In quella Champions, Sneijder fornì sei assist. Uno arrivò nella finale contro il Bayern e permise a Milito di segnare il primo gol. Raccontando la partita di Madrid, ha ricordato la convinzione della squadra di poter vincere: il gruppo credeva nel successo e non pensava che quella sarebbe stata l’ultima gara di Mourinho sulla panchina nerazzurra.
Il suo 2010 comprese anche la finale mondiale raggiunta con i Paesi Bassi. Sneijder segnò cinque gol nel torneo e ricevette il Pallone d’argento come secondo miglior giocatore della competizione. La classifica del Pallone d’Oro riferita a quell’anno fu invece annunciata nel gennaio 2011, dopo i risultati ottenuti con l’Inter e con la nazionale.
Sul piano dei premi individuali, nel 2010 fu eletto Centrocampista dell’Anno per Club UEFA, davanti a Xavi e Robben. Un riconoscimento legato alla stagione con l’Inter e al contributo dato alla conquista della Champions.
Tra i ricordi del Triplete c’è anche quello di Javier Zanetti. Sneijder lo considerava una leggenda già prima di arrivare all’Inter e ha raccontato come giocare insieme avesse rafforzato quella considerazione: il capitano era un esempio quotidiano, negli allenamenti e in campo.
Pubblicato dalla redazione di Only Inter Fans. Testo redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Come lavoriamo

