Shakhtar, oltre dodici brasiliani per la sfida con l’Inter
La Gazzetta racconta il legame con il Brasile degli avversari nerazzurri: una scelta tecnica e di mercato che attraversa le gestioni.
Copertina generata con IA. Da una foto di fckarpaty.org.ua, CC BY 4.0Per l’Inter, a San Siro, ci sarà anche il confronto con un progetto costruito attorno al talento brasiliano. La Gazzetta dello Sport mette al centro della presentazione dello Shakhtar gli oltre dodici giocatori provenienti dal Brasile: una presenza che lega la squadra di Arda Turan alla lunga esperienza di Mircea Lucescu e ne accompagna il ricambio sul mercato.
Secondo la ricostruzione del quotidiano, quel legame è rimasto un riferimento anche durante gli spostamenti imposti dai conflitti, da Donetsk a Kiev e Leopoli. La continuità riguarda sia l’identità tecnica sia il modo di rinnovare la rosa: il filo brasiliano attraversa generazioni diverse, da Brandao a Isaque, i due nomi richiamati dalla Gazzetta per raccontare questa storia.
Le radici aiutano a capire il peso di questa scelta. In una ricostruzione pubblicata nel 2016, la UEFA ricorda che Brandao fu il primo brasiliano del club, nel 2002, e che il legame si consolidò con l’arrivo di Lucescu nel 2004. Nel 2009 fu poi Jadson a segnare il gol decisivo contro il Werder Brema nella finale di Coppa UEFA. Una tradizione che accompagna ora lo Shakhtar nella trasferta contro i nerazzurri.
Pubblicato dalla redazione di Only Inter Fans. Testo redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Come lavoriamo
Prossima partita: Inter-Shaktar, Mercoledì 21 ottobre alle 21:00. Orario, TV e probabili formazioni
Fonti
- Gazzetta dello Sport · 20/10
- UEFA




