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Nicolini verso l’Inter: il viaggio dello Shakhtar tra guerra e calcio

Al Corriere della Sera, il collaboratore di Turan racconta le difficoltà quotidiane del club e la scelta di restare accanto ai giocatori.

Copertina generata con IA: Arda Turan in conferenza stampa da allenatore dello Shakhtar DonetskCopertina generata con IA. Da una foto di fckarpaty.org.ua, CC BY 4.0

Per raggiungere Milano lo Shakhtar è partito al mattino ed è arrivato soltanto in serata: pullman verso la Polonia, volo e controlli scandiscono le trasferte europee. È uno degli ostacoli raccontati da Carlo Nicolini nell’intervista al Corriere della Sera prima della sfida di oggi a San Siro. Il collaboratore di Arda Turan ritrova una squadra italiana con piacere, ma sottolinea quanto le condizioni di lavoro pesino sulla preparazione degli avversari dell’Inter.

Il legame dell’italiano con il club risale al 2004, quando arrivò al seguito di Lucescu. Il sito ufficiale dello Shakhtar ne ricostruisce anche il ritorno del settembre 2020 come assistente del direttore sportivo Darijo Srna e l’ingresso nello staff di Turan nel maggio 2025. Nell’intervista Nicolini ricorda gli otto campionati e la Coppa Uefa del 2009 vinti con Lucescu: risultati che misurano le ambizioni coltivate prima della guerra.

Il 24 febbraio 2022 resta il punto di rottura del suo racconto. Con De Zerbi decise di non lasciare l’Ucraina finché tutti i giocatori non fossero stati al sicuro. La scelta di proseguire il rapporto con lo Shakhtar nasce anche dal dolore condiviso con calciatori che hanno perso familiari: restare, per Nicolini, significa offrire un riferimento e difendere lo spazio di speranza che il calcio può dare.

Allenamenti spostati, partite interrotte e corse nei bunker rendono precaria anche la programmazione. Dal 2014 la squadra vive lontano da Donetsk; oggi il centro sportivo è a Leopoli e anche le gare europee in casa richiedono trasferimenti all’estero. Verso l’Inter, Nicolini descrive un lavoro fatto di continui adattamenti, con l’obiettivo di ricavare motivazione da difficoltà che incidono sulla preparazione e sulla concentrazione.

Carlo Nicolini, intervista al Corriere della Sera «Sono difficoltà che accettiamo, sappiamo che ci sono e non le usiamo come alibi.»

Pubblicato dalla redazione di Only Inter Fans. Testo redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Come lavoriamo

Prossima partita: Inter-Shaktar, Mercoledì 21 ottobre alle 21:00. Orario, TV e probabili formazioni

Fonti

  1. Corriere della Sera · 21/10
  2. Shakhtar Donetsk

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